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Istituto Centrale per gli Archivi - ICAR

Ricerca e navigazione

Caratteristica peculiare dei sistemi di classificazione a faccette è quella di presentare direttamente all’utente, sia nelle loro dimensioni qualitative che in quelle quantitative  (numero di occorrenze), le informazioni presenti nella base di dati visualizzando, per ciascuna delle faccette, la lista dei relativi valori.  In ASI risulta così possibile impostare le ricerche attraverso la scelta combinata di valori presenti nelle diverse faccette, e/o anche tramite inserimento di un termine nella apposita casella di ricerca testuale, dotata di un modulo di completamento automatico che propone all’utente i possibili lemmi, sulla base dei termini effettivamente presenti nella banca dati. Ulteriore modalità di ricerca offerta è quella su base cronologica, affidata ad una timeline posta al centro della schermata attraverso cui si possono definire intervalli di anni cui circoscrivere i dati esibiti, spostando le barrette laterali dai limiti di default (1861-2012) all’arco cronologico che si desidera impostare; è possibile inoltre definire una data singola semplicemente collocando entrambe le barrette sul medesimo punto della barra del tempo, corrispondente all’anno desiderato. 

Selezionare un valore su una faccetta corrisponde di fatto alla esecuzione di una ricerca, che determina la selezione di un sottoinsieme di dati; ogni lista si ricompone sia qualitativamente che numericamente, presentando solo  i valori compatibili con la o le opzioni scelte. Tale ridimensionamento ha effetto anche sulla funzionalità di ricerca per parole tramite la casella di inserimento, e il relativo modulo di completamento automatico.

I criteri di selezione via via scelti vengono registrati in celle collocate al di sotto delle faccette. Essi  possono essere singolarmente disattivati cliccando sulla x posta all’estremità destra di ciascuna cella. In alternativa, il tasto ripristina posizionato in alto a destra consente di azzerare con un solo clic tutte le ricerche impostate (da faccetta, testuali, cronologiche), e di riportare così il sistema allo stato di partenza.

Alla classe/entità unità territoriale è possibile applicare fino a quattro criteri di ricerca, che consentono di filtrare le unità territoriali in base ad altrettante faccette: la tipologia (tipo unità territoriale), il tipo di evento di cambiamento che le ha interessate (tipo evento), il nome  (toponimo), la fonte informativa da cui sono tratte le informazioni  presenti nell’Atlante (faccetta fonte).

tipo unità territoriale è una faccetta gerarchica, che permette di individuare in primis le 12.253 unità di territoriali di tipo amministrativo (la quasi totalità di quelle presenti nel sistema, ulteriormente distinguibili in Stati, Regioni, Province, Mandamenti, Circondari e Comuni) e le 29 unità geografiche (sotto articolate in 1 Gruppo di stati, 1 Stato, 5 Gruppi di regioni, 22 regioni geografiche) descritte nell’Atlante.

La faccetta tipo evento consente di selezionare le unità territoriali in base alle caratteristiche della loro costituzione ed evoluzione nel tempo; le variazioni descritte sono in genere attestate da un provvedimento normativo o da altra fonte autorevole. Le tipologie di cambiamento descritte nell’Atlante e selezionabili attraverso la faccetta sono:

  • preesistenza: è il valore che individua in ASI le unità territoriali prima di qualunque modifica intercorsa; è applicato sistematicamente a tutte le regioni spazio temporali  individuate alla data di inizio sistema. Segnala pertanto i comuni esistenti alla data convenzionale del 17 marzo 1861 (proclamazione del Regno d’Italia, e avvio delle rilevazioni del SISTAT) e i circondari e mandamenti esistenti alla data convenzionale del 30 novembre 1863 (data di edizione del Dizionario dei comuni del Regno d’Italia, fonte di riferimento per tali livelli amministrativi)  
  • costituzione: è l’evento che indica la costituzione di una nuova unità territoriale
  • cambio denominazione: è l’evento che segnala il cambiamento di nome dell'unità territoriale
  • acquisizione territorio: è l’evento che indica l’ampliamento dell’unità territoriale
  • cessione territorio: è l’evento che segnala l'evento di cessione di territorio
  • cambio unità territoriale sovraordinata: è l’evento che segnala il passaggio di una unità territoriale da una unità territoriale sovraordinata ad un'altra
  • cambio codice:  è l’evento che segnala il cambiamento del numero di codice ad essa assegnato dall’ISTAT 
  • estinzione: è il valore che segnala l'estinzione dell'unità territoriale
  • modifica in livello superiore: è il valore che segnala la modifica intervenuta in una unità territoriale di livello superiore a quella descritta

La faccetta toponimo presenta le denominazioni associate a tutte le unità territoriali;  trattandosi di una lista popolata da quasi trentamila voci, è stata realizzata una modalità di scorrimento incrementale, che permette di accedere progressivamente a porzioni ulteriori della lista cliccando sulla freccetta rossa posta alla fine della parte di lista presentata. Inoltre, al di sotto dell’intestazione della faccetta, è stata predisposta una casella dedicata alla ricerca (con completamento automatico) dei toponimi indicizzati.

La faccetta fonte segnala invece le due possibili fonti di provenienza dei dati presenti in ASI: il SISTAT - Sistema storico delle Amministrazioni territoriali, sviluppato e gestito dall’ISTAT e il Dizionario dei comuni del regno d'Italia pubblicato a cura del Ministero dell'Interno, Torino e Milano, G. B. Paravia e C., 1863.

Alla classe regione spazio temporale (r.s.t.), che identifica unità territoriali definite dalle caratteristiche ad esse stabilmente attribuibili nell’intervallo di tempo definito tra un evento di cambiamento e il successivo, è possibile applicare fino a tre criteri di ricerca, che consentono di filtrare le unità territoriali in base ad altrettante faccette, tutte rispondenti alla medesima logica precedentemente illustrata:  tipo evento, toponimo e fonte.

Alla classe/entità evento, che identifica le variazioni che definiscono le singole regioni spazio temporali, sulla cui base viene rappresentata l’evoluzione delle unità territoriali descritte, è possibile applicare fino a tre criteri di ricerca, che consentono di filtrare le unità territoriali attraverso altrettante faccette: tipo evento, toponimo e fonte.



Ultimo aggiornamento: 07/11/2020