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Istituto Centrale per gli Archivi - ICAR

Il Portal Entity Builder

Il Portal Entity Builder è il modulo integrato in metaFAD realizzato nell’ambito del Progetto di Reingegnerizzazione del Portale Rete Archivi per non dimenticare che consente di costruire e rappresentare graficamente secondo i formati del Semantic Web il dominio informativo di portali web tematici, definendo in questo modo in maniera globale tutti i contesti informativi necessari per una piena ed esaustiva descrizione e fruizione dei dati descrittivi (catalografici, inventariali, ecc.) e degli oggetti digitali (DAM) ospitati nella specifica istanza del programma.

La sperimentazione sul Portale Memoria si pone l’obiettivo aggiuntivo di realizzare un’infrastruttura tecnologica e una metodologia riusabile come modello generalizzato di Portale tematico del SAN per future operazioni programmabili sugli altri Portali.

I requisiti tecnici del progetto richiedevano esplicitamente la messa a punto di uno strumento dinamico e flessibile che consentisse di definire in maniera semplificata ed incrementale entità, attributi e relazioni di un determinato dominio, introducendo i principali assiomi previsti dal linguaggio OWL, e di popolare successivamente questo modello astratto con le istanze concrete, ovvero con specifici record corrispondenti agli elementi della realtà modellata.

La principale novità è costituita dall’integrazione di questo strumento di editing di ontologie con il catalogo e il DAM di metaFAD, che ne risulta in questo modo estremamente potenziato nelle proprie caratteristiche funzionali.

All’interno della medesima installazione di metaFAD possono essere creati diversi domini (e quindi diversi portali tematici), che possono all’occorrenza condividere classi e proprietà di ontologie di riferimento cosiddette “top”, grazie ai meccanismi di inclusione e derivazione previsti nel PEB.

Il PEB può consentire inoltre l’importazione e l’esportazione di ontologie in formato OWL, garantendo in questo modo la possibilità di riferirsi ad ontologie “standard” nell’ambito della descrizione del patrimonio culturale, e al contempo di esportare e rendere usabile in altri contesti i modelli ontologici definiti attraverso il suo back-end.



Ultimo aggiornamento: 07/11/2020